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Vivere in Hospice è una delle Associazioni che quest’anno prenderà parte al progetto Poli “Coltiviamo i Vostri Progetti”.

C’è tempo da ora al 1° aprile 2017 per donarci i Vostri punti Duplicard e sostenere i nostri progetti:
– realizzazione di un giardino sensoriale per gli ospiti dell’Hospice, familiari e amici;
– attivazione del Servizio Domiciliare.

Qui sotto uno stralcio del progetto.

Seguiteci, divulgare il nostro numero di progetto che è il 19 e SOSTENETECI!

SENTIRSI SEMPRE A CASA: Non è solo una questione di mattoni ma di amore, famiglia, accoglienza, compagnia, disponibilità, assistenza, valorizzazione ma anche di profumi, colori, ricordi, emozioni, eventi, sapori e oggetti personali.

“L’ambiente in cui l’uomo vive assume un ruolo di primaria importanza per la definizione della sua identità, consentendogli di acquisire consapevolezza di sé attraverso un percorso di scambio continuo, di esperienze e di stimoli provenienti. dallo spazio in quanto scenario di vita.
In altri termini l’uomo riconosce sé stesso attraverso il rapporto che stabilisce con l’ambiente fisico ed emozionale entro cui si muove”.
(R. DEL NORD, 2002).

Il Progetto del “Giardino Sensoriale” prevede il coinvolgimento degli ospiti dell’Hospice con il fine di migliorarne la qualità di vita, implementando terapie utili per il loro benessere psicofisico come l’ortoterapia.
Il Progetto del “Giardino Sensoriale” vede il coinvolgimento di familiari degli ospiti tramite una partecipazione attiva.
Il giardino sensoriale riesce a dare un grande contributo al benessere psico-fisico ed emozionale di tutte le persone, in quanto può diventare un fantastico posto dove rilassarsi, riflettere, leggere, meditare, contemplare la natura e, non meno importante, socializzare.
Ogni persona che frequenta un giardino sensoriale deve vedere i propri cinque sensi pungolati o addirittura rafforzati.
La stimolazione dei sensi riporta la mente e il cuore a rivivere emozioni, sensazioni, vissuto personale e parole

L’obiettivo di tale progetto è quello di intervenire in questa struttura in modo inusuale; l’ottica è di implementare le ‘cure’ non da protocollo. È, infatti, dimostrato che aumentando il contatto tra l’uomo e la natura si ottiene un miglioramento dello stato sia mentale che fisico del soggetto.
Ma anche il Servizio di assistenza a domicilio che assicura il benessere della persona al proprio domicilio con impegno da parte di Volontari preparati in casa per essere di compagnia al paziente e ai suoi familiari, per accompagnarlo in eventuali uscite per una passeggiata, e/o per la temporanea presenza in sostituzione del familiare e anche di accompagnamento per il disbrigo di pratiche burocratiche o commissioni.


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